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Video e ricerche per l’ambiente Le scuole protagoniste online

 

 

Fiumi di Primavera in versione online – dopo che l’anno scorso il lockdown aveva fatto saltare il programma già pronto all’aria aperta – è stato un successo: ha stimolato ancora di più i partecipanti che sono stati moltissimi. «Pensavamo di ricevere dieci, al massimo venti contributi – racconta con un velo di emozione Marco Faggioli – invece ne sono arrivati 80. Entro pochi giorni caricheremo anche gli ultimi interventi. Come quello dei due ricercatori della Nasa, così affascinante con la spiegazione della tecnica per valutare la presenza di giacimenti sotterranei di acqua nella Terra con lo spostamento dei satelliti». Un’organizzazione invidiabile, quella dell’evento, che ha consentito a tutte le scuole di avere il proprio spazio per presentare video, e-book e ricerche. «Uno più bello dell’altro: dai piccoli dell’infanzia, alle elementari, le medie e le superiori » spiega entusiasta Sandro Sutti, l’ex insegnante del Fermi che cominciò ad analizzare l’acqua del Mincio nel 1977 per poi allargare sempre di più la rete di scuole con Labter- Crea nel 1996 e infine dar vita nel 2001 a Fiumi di Primavera che celebra a Mantova la Giornata mondiale dell’acqua voluta dall’Onu. Sutti ricorda il gruppo che ha consentito questo gran lavoro, visibile sul sito www.globeitalia. it (dove compare subito l’immagine di Mantova: Marco Faggioli, Michele Baraldi, Anna Leggio, Paolo Dugoni e uno studente di informatica, Cristian Cirillo). Importante è stata anche la collaborazione con il gruppo friulano di Globeitalia. «Vorrei ricordare – dice Sutti – Lorella Rigonat, Maria Pia Coceano, Graziella Mocellin e Paola Zanon». Se i bimbi della materna hanno immaginato l’acqua in tutte le sue forme (pioggia, neve, ghiaccio, nebbia oltre a fiumi, laghi…), quelli delle elementari si sono soffermati sulla biodiversità, mostrando freschezza, curiosità, amore per la natura; dalle medie in avanti i lavori sono sempre più mirati: al Fermi hanno ideato una app per monitorare e ridurre i consumi di acqua in casa, unendo informatica, domotica, valvole e cellulari. E un altro gruppo del Fermi ha studiato come produrre energia dai microorganismi presenti nell’acqua. Al Manzoni di Suzzara, dal liceo di scienze sociali, arriva invece una proposta: il Po Unesco, che racconta il territorio del Grande Fiume tra storia e arte (monastero e basilica di San Benedetto, Premio Suzzara…), natura, economia e solidarietà. Sempre da Suzzara arriva l’analisi delle microplastiche nel Po. Il lavoro sulle acque è stato eseguito in molti punti, dal Progetto Mincio e laghi presentato da un altro gruppo del Fermi, a quello dedicato al Rio, presentato dal Mantegna. Anche enti e associazioni hanno creduto in Fiumi di Primavera. Il Consorzio di bonifica Territori del Mincio ha coinvolto Corniani e i suoi burattini per spiegare le bonifiche. Uno spettacolo che molti insegnanti hanno detto di voler utilizzare. Molte anche le richieste di scambi. Bella soddisfazione per Sutti che da sempre propugna la rete delle scuole. «Abbiamo dimostrato che si può – dice – con i friulani e anche con Croazia e Ucraina. Le scuole non hanno confini». Tra le novità è stata presentata l’ultima direttiva europea sull’acqua come bene pubblico, arrivata al Parlamento europeo grazie alla mobilitazione dei cittadini. Tante anche le proposte. Come quella del mantovano Marco Bartoli, dell’università di Parma, che ha spiegato come un ripopolamento di una pianta acquatica come la Vallisneria spiralis nel reticolo di corsi d’acqua potrebbe alleggerire il carico di inquinanti. Si è poi parlato di microplastiche, presenti ovunque, anche nei laghi di Mantova. Informazioni (Aipo sulla gestione del Po, Tea sulla potabilizzazione dell’acqua), ma anche suggerimenti interessanti, come il tour in bici di Fiab. —
MARIA ANTONIETTA FILIPPINI

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