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13 07 2017 gazzmn Cresce la rete salva Mincio entrano nel vivo 40 progetti

 

Il comitato tecnico del Contratto di fiume fa il punto sui lavori a un anno dalla firma dell’accordo
Verso un patto tra parchi regionali. Sì della Regione ad allargare la riserva naturale delle Valli

Quattro nuovi progetti tra cui
la riorganizzazione del sistema
aree protette che vedrà per
la prima volta lavorare insieme
quattro parchi naturali. In
più: le new entry di Tea e Sisam
che vanno ad aggiungersi agli
oltre 60 tra enti e associazioni
coinvolti nella progettazione
che si prefigge di disegnare un
futuro migliore per il fiume
Mincio. Passando per l’avvio
dei lavori di 40 su 66 progetti
messi in campo un anno fa
con la stesura del “Contratto
di fiume” . È quanto emerso ieri
dal tavolo tecnico riunitosi
nella sede del Parco del Mincio,
capofila del contratto,
mentre dalla Regione arrivava
la notizia che era stata accolta
la richiesta avanzata dal Parco
di un ampliamento della Riserva
naturale Valli del Mincio
con l’incremento di oltre 226
ettari.
«Il contratto avanza – ha
spiegato il presidente Maurizio
Pellizzer – tra le azioni già
realizzate c’è ad esempio l’acquisto
di automezzi anche natanti
per la raccolta e lo sfalcio
di canneti e caliceti e c’è la promozione
del marchio collettivo
per i prodotti agricoli “Fornitore
di qualità ambientale
per un’agricoltura sostenibile”
». Tra le novità illustrate c’è
poi la manifestazione di interesse
ad aderire al contratto
presentata da Tea e Sisam, il
cui ingresso sarà sancito a settembre.
Inoltre «il contratto
sta procedendo – ha aggiunto
Pellizzer – alla candidatura di
un ulteriore progetto di rete su
un ampio contesto territoriale
comprendente Garda, Mincio,
Po e Oglio che potrà, se finanziato,
far lavorare assieme per
la prima volta più parchi regionali
mediante la realizzazione
di interventi specifici: il Parco
del Mincio in qualità di capofila,
il Parco alto Garda bresciano,
il Parco Oglio Sud e il Parco
Oglio Nord con il coinvolgimento
di Aipo. La progettazione
congiunta verrà candidata
al bando “Capitale naturale”
della fondazione Cariplo e
contiene anche attività finalizzate
al contratto di fiume come
la realizzazione di fasce
tampone lungo un tratto
dell’Osone tra Castellucchio e
Grazie». Un nuovo progetto
già finanziato è poi “Tessere
per la natura” che prevede entro
il 2018 la rinaturazione di
tratti dei canali Osone Vecchio
e Seriola Marchionale e la messa
a dimora di vegetazione sulla
sponda destra del lago di
Mezzo e su quella sinistra del
lago Inferiore. A questi due
nuovi progetti del Parco si aggiunge
quello del Comune di
Mantova dedicato all’incremento
della resilienza idraulica
del territorio in relazione ai
cambiamenti climatici e uno
di Labter Crea per la Giornata
mondiale dell’acqua. Tra gli interventi
già realizzati o avviati
infine: contenimento fior di loto
e castagne d’acqua, riqualificazione
e potenziamento di alcuni
depuratori, nuove modalità
per la gestione delle portate
del Mincio e monitoraggio
dell’avifauna presente nelle
Valli per capire l’evoluzione
delle specie in relazione alle
modifiche ambientali. (m.v.)